Arriva un momento in cui hai un prodotto da vendere, un numero più o meno numeroso di clienti che non aspettano altro che poterlo acquistare e hai anche un modo semplice per farti pagare online. Ti senti già un imprenditore, è quasi tutto pronto, ti manca solo un ultimo dettaglio prima di partire.

Ti manca il nome.

Ogni business ha bisogno di un nome e scegliere quello giusto non è semplice perché gli resterà per sempre attaccato, nel bene e nel male. Scegliere il nome per un business online poi è ancora più difficile, perché non ti basta trovarne uno che ti piace, devi trovarne uno che sia libero, che piaccia ai tuoi visitatori quanto ai motori di ricerca e che ti aiuti a differenziarti tra i milioni di altri nomi che esistono in rete.

Devi trovare il tuo dominio, ovvero quel nome che appartiene solo a te. Non importa se sei una persona comune o un'azienda multi-milionaria. Una volta scelto il tuo dominio, nessuno potrà togliertelo. E' il tuo piccolo spazio su Internet, il terreno dove costruirai il tuo negozio e che tutti assoceranno al tuo brand, al tuo prodotto e alla tua Unique Selling Proposition.

E' un bel momento, dopotutto, è l'inizio di qualcosa e come tutti gli inizi porta con se una certa dose di adrenalina e di eccitazione.

Di seguito, un elenco di 7 consigli pratici per scegliere il nome di dominio giusto. Ti aiuteranno a selezionare le tue idee e ad evitare errori grossolani che potrebbero compromettere il tuo business online.

1. Scegli un nome corto

Cerca di registrare il nome più corto possibile che sia significativo per il tuo business. Un nome di dominio corto, infatti, è più facile da ricordare e da scrivere. Questo favorirà il passaparola e aiuterà i tuoi visitatori ad associare più facilmente il tuo nome al tuo brand.

Nomi come Amazon.com, Ebay.com, Facile.it o Zalando.it sono ottimi esempi di nomi di dominio brevi e facilmente associabili ai rispettivi brand. Un esempio meno brillante in questo senso è EcommerceBootcamp.it ma che ci vuoi fare: come si dice dalle mie parti, qualche volta "si predica bene e si razzola male" :)

2. Scegli un nome che sia adatto per l'Italia ma che non tema il resto del mondo

Se apri un negozio online in Italia, devi considerare che i tuoi primi clienti saranno italiani e il tuo nome dovrà avere senso prima di tutto per loro. Un nome italiano ha sicuramente senso per un visitatore italiano ma che succede se poi inizi a vendere anche nel resto d'Europa o addirittura nel resto del mondo?

Il bello della vendita online è che le barriere geografiche diventano improvvisamente più sottili. Il giusto compromesso è probabilmente un nome formato da una o più parole chiave in inglese che siano però entrate anche nel nostro gergo comune.

Mi riferisco a parole come "love", "fashion", "shop", "smart" o "discount" ad esempio, parole che possono dare al tuo brand un aspetto più internazionale, pur non sacrificando la loro riconoscibilità locale.

3. Crea delle aspettative (e soddisfale)

Idealmente il tuo nome di dominio dovrebbe creare delle aspettative per qualcuno che non l'ha mai visitato e che ne sente parlare per la prima volta. Solo dal nome, quella persona dovrebbe essere in grado di capire più o meno di cosa si tratta, cosa vendi e — ancora meglio — qual è la tua Unique Selling Proposition.

Cosa ti aspetti di trovare, ad esempio, da un sito che si chiama Casa.it, Shirts.com o GaetaVancanze.it ? Sicuramente qualcosa che ha a che fare, rispettivamente, con la casa, con la vendita di magliette e con l'organizzazione delle tue vacanze in uno dei mari più belli d'Italia dove non piove mai — almeno così dicono i suoi abitanti.

E cosa ti aspetti di trovare, invece, su un sito che si chiama Facile.it o Zalando? Niente vero? Risposta esatta.

Nonostante siano un ottimo esempio per la loro immediatezza, si tratta di domini che puntano tutto sulla costruzione del brand, senza curarsi troppo di fornire delle informazioni sul loro contenuto. Il loro grande successo è dovuto ai grossi investimenti pubblicitari che sono stati fatti per diffondere il loro brand e farlo entrare nella testa dei consumatori, tanto che "Zalando" è ormai sinonimo di abbigliamento online.

Se non hai grosse somme da investire, la presenza di parole chiave nel tuo nome ti aiuterà a posizionarti all'interno della tua nicchia di mercato. Cerca però di non esagerare e trova un giusto compromesso tra un nome che identifichi cosa vendi ma anche chi sei.

Nel tuo piccolo, stai comunque costruendo il tuo brand e non aver paura a gridarlo al mondo a testa alta.

4. Se possibile, scegli un .com

Questo consiglio può suonare un po' vecchia scuola, considerate le ultime tendenze che stanno vedendo il proliferarsi di domini .co — definito da molti come il nuovo .com — o di altre estensioni che vengono usate per creare dei giochi di parole un po' geek.

Soprattutto per un sito e-commerce, ancora il vecchio .com ha una marcia in più rispetto a tutti gli altri.

Attenzione però che non sto parlando di benefici in termini di SEO e posizionamento, a Google non importa nulla (o quasi) della tua estensione, a patto che sia chiaro cosa fai e a chi ti rivolgi.

Il punto è che un dominio che si basa su un gioco di parole molto probabilmente non ha alcun senso per i tuoi potenziali clienti e tutto quello che riesce a fare è creare confusione. Non mi stupirei molto se qualcuno considerasse il tuo .co come un .com scritto male.

Guarda, te lo dico a malincuore. Adoro domini come last.fm, ge.tt o app.io, veramente, li registrerei anche senza farci nulla. Ma sono più adatti a delle app che a un sito e-commerce e vengono apprezzati più oltre-oceano che qui da noi, quindi fattene una ragione e — almeno per il momento — metti da parte il tuo dominio cervellotico.

Un bel .com mette tutti d'accordo, anche se spero un giorno di tornare su questo post e scrivere un aggiornamento sul mio consiglio numero 4.

5. Non usare numeri o trattini

Non mi dilungherò molto su questo punto: non usare trattini o numeri per il tuo nome di dominio, non è la soluzione se il tuo nome preferito è già stato registrato da qualcun altro.

Nonostante i trattini siano tecnicamente dei simboli ammissibili per un dominio, creano soltanto confusione. Sarai condannato a dover spiegare a tutti che il tuo nome si scrive "con il trattino" nel mezzo e questo non aiuterà a renderlo più semplice e riconoscibile.

Non ci credi? Prova a chiederlo a tutte le "Erika con la k", "Deborah con la h" o "Jessica con la J".

6. Evita parole protette da copyright

Anche se il tuo dominio è libero, non è detto che sia una buona idea comprarlo. Ti devi assicurare, infatti, che non contenga parole che possano essere reclamate come marchi registrati.

A me è successo in passato con il dominio legolovers.com, dedicato agli amanti dei mattoncini LEGO — ma questo lo avevi intuito, vero? ;)

Quando ho visto che il .com era libero non c'ho pensato due volte e l'ho registrato subito, convinto di aver fatto 13, o qualcosa del genere.

Un bel giorno mi è arrivata la lettera di un avvocato della LEGO che mi chiedeva gentilmente di chiudere il dominio, perché altrimenti me l'avrebbero fatto chiudere loro con un'azione legale.

Ora… siccome ho altro da fare nella vita che mettermi in causa con la LEGO, con la coda tra le gambe ho accettato la richiesta e — soprattutto — ho imparato la lezione.

7. Sii originale e creativo

Tutti i migliori nomi di dominio sono stati già presi, se poi restringiamo il campo ai domini .com allora la battaglia sembra persa in partenza.

In realtà non è così.

Usa la tua immaginazione, prova a combinare delle parole che catturino l'attenzione, cerca di essere una voce fuori dal coro. Vedrai che con un po' di pazienza e di fantasia troverai il nome giusto per il tuo sito e-commerce. Spesso avere dei limiti non è così male come sembra, perché sei costretto a tirare fuori il meglio di te e a far lavorare la tua creatività più o meno nascosta.

Un sito molto utile (e veloce) che uso sempre per la ricerca di un nuovo dominio è Domainr. Hanno anche un app iPhone e Android, nel caso il nome giusto ti venisse in mente all'improvviso mentre sei in fila al supermercato.


Come inserire il tuo dominio su Shopify

Se usi Shopify come piattaforma per il tuo sito e-commerce, puoi comprare il tuo dominio direttamente dalla sezione domains della tua area riservata. Il tuo dominio verrà automaticamente associato al tuo negozio online e il costo di 9 dollari/anno verranno addebitati direttamente sul tuo canone di abbonamento.

Rapido e indolore.

Se invece hai già un tuo dominio oppure decidi di acquistarlo da un altro provider allora potrai collegare il tuo dominio al tuo negozio Shopify con una semplice configurazione del DNS.

DN...che???

Non importa se non sai che cos'è un DNS, magari ne parleremo più avanti. Per il momento tutto quello che devi fare è scrivere al supporto clienti del provider del tuo dominio — che sia OVH, Register o Aruba — e chiedere la creazione della seguente configurazione:

tuodominio CNAME tuonome.myshopify.com

Se ad esempio il tuo dominio è example.com e il tuo nome su Shopify è example allora poi copiare e incollare questa email e inviarla al supporto clienti del tuo provider:

Gentile Supporto,
avrei bisogno di una modifica al DNS per il mio dominio example.com registrato presso di Voi. La modifica consiste nella creazione del seguente CNAME:

example.com CNAME example.myshopify.com

Resto in attesa di un Vostro cortese riscontro.
Grazie, saluti

Tutto qui. Loro sapranno cosa fare.

Una volta completata la configurazione, scrivendo http://example.com sul browser vedrai comparire il tuo bellissimo negozio online, creato con Shopify ma completamente personalizzato intorno al tuo brand.

Yeah!

- Filippo Conforti
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5 Commenti

  • Dc708b8dd0c4fb8a06b63ee67933f6bf
    Francesco

    Veramente complimenti!!! Mi sto davvero appassionando a Shopify...grande Filippo

  • 63e6ae5960f0a3cf13370aebab6e4b78
    Paride

    E' fondamentale quando si registra un dominio scegliere un che nome possa essere ricordato in maniera semplice.
    Se è troppo lungo o complicato, sarà difficile ricordarlo, soprattutto quando si parla di e-commerce. :)

    • 10199c5148e9fbcc46a0b6e5a5fbc829
      Filippo Conforti Paride

      Ciao Paride,

      Concordo in pieno, non a caso è anche il primo punto della mia lista ;)

      Grazie del commento!

      • 63e6ae5960f0a3cf13370aebab6e4b78

        Rimarcavo il concetto, ottimo, (e non è il solo) che hai proposto! :)
        Grazie a te per l'articolo!

N.014·29 luglio 2014· 24 min· 0

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