Il dropshipping è un modello di vendita al dettaglio dove il negozio non tiene un magazzino di prodotti ma li acquista soltanto dopo averli venduti.

Il fornitore — tipicamente un grossista o un produttore — riceve l'ordine e si occupa della spedizione al cliente finale, senza specificare la propria identità. Il risultato è che, agli occhi del cliente, l'intera transazione viene gestita dal negozio che in realtà non vede nemmeno il prodotto che ha venduto.

Per capire meglio come funziona facciamo un esempio concreto.

Supponiamo che Cravatte.it sia un negozio online specializzato in — indovina un po' — cravatte, che opera in dropshipping con un grossista del settore. Quando il sig. Rossi decide di acquistare una cravatta per il matrimonio della figlia, fa una ricerca su Google e trova una cravatta perfetta per il suo abito.

Questo è quello che succede esattamente, passo dopo passo:

Passo 1 - Il sig. Rossi effettua un ordine su Cravatte.it

Una volta scelta la sua cravatta, il sig. Rossi completa l'acquisto effettuando un pagamento di 80€ con carta di credito e indicando il suo indirizzo di spedizione. Il pagamento viene depositato sul conto di Cravatte.it e il sig. Rossi riceve un'email di conferma automatica.

Passo 2 - Cravatte.it passa l'ordine al suo fornitore

Insieme all'email di conferma indirizzata al sig. Rossi, la piattaforma e-commerce di Cravatte.it invia automaticamente un'email al fornitore con tutti i dettagli dell'ordine che includono il codice articolo ordinato e l'indirizzo di spedizione.

Cravatte.it ha già lasciato al suo fornitore una carta di credito da utilizzare per ogni ordine. Il fornitore, quindi, utilizza tale carta prelevando un importo di 50€, ovvero il costo della cravatta secondo il listino riservato a Cravatte.it.

Passo 3 - Il fornitore spedisce la cravatta al sig. Rossi

Il fornitore spedisce l'articolo ordinato al sig. Rossi, utilizzando un pacco con il logo di Cravatte.it. Una volta spedito l'ordine, il fornitore invia un'email di conferma a Cravatte.it, includendo la fattura di 50€ e il tracking number per il tracciamento della spedizione sul sito dello spedizioniere.

Passo 4 - Cravatte.it avverte il sig. Rossi dell'avvenuta spedizione

Una volta ricevuta la conferma di spedizione da parte del fornitore, il gestore di Cravatte.it utilizza la sua piattaforma e-commerce per inviare un'email di conferma al sig. Rossi.

L'email contiene anche il tracking number e un link al sito dello spedizioniere che il sig. Rossi può utilizzare per tracciare in tempo reale la posizione del suo pacco.

Passo 5, il grande passo - Il sig. Rossi riceve la sua cravatta e accompagna felice la figlia all'altare

Dopo un paio di giorni, il sig. Rossi riceve il pacco di Cravatte.it e mostra soddisfatto il proprio acquisto alla moglie, che trova la cravatta molto elegante. La settimana successiva, il sig. Rossi accompagna la figlia all'altare e nessuno fa caso alla sua cravatta nuova perché tutti gli invitati sono impegnati a commentare l'abito della sposa.


Nonostante il suo ruolo fondamentale, per tutto l'arco della transazione il fornitore è completamente invisibile al sig. Rossi. Sul pacco c'è il logo di Cravatte.it e non esiste mai nessun riferimento a chi si è occupato dell'imballaggio e della spedizione del pacco.

Di fatto, il grossista è come se non esistesse per il cliente finale. La sua unica responsabilità è quella di stoccare i prodotti e spedirli alla ricezione di un ordine. Tutto il resto — lo sviluppo e la gestione del sito e-commerce, le attività di marketing, il customer service etc. — è di completa responsabilità del rivenditore.


Questo modello viene spesso definito come la soluzione definitiva per chi vuol avviare un business online. Senza dubbio è il modello più semplice ma di fatto ha i suoi pro e i suoi contro che andiamo a vedere uno ad uno.

Benefici

Minimo investimento — Probabilmente il vantaggio maggiore del dropshipping consiste nella possibilità di lanciare un negozio e-commerce senza dover investire migliaia di euro per l'acquisto dei prodotti. Con il modello in dropshipping, infatti, non devi acquistare nessun prodotto fino al momento in cui l'hai già venduto e hai già ricevuto il pagamento dal tuo cliente. E' possibile quindi avviare un business in dropshipping di successo con un investimento prossimo allo zero.

Facile per iniziare — Portare avanti un business e-commerce è molto più semplice quando non hai a che fare con i prodotti fisici. Con il dropshipping non devi preoccuparti minimamente di:

  • Gestire o pagare un magazzino
  • Imballare e spedire i tuoi ordini
  • Tener traccia dell' inventario
  • Gestire i resi
  • Gestire i riordini e i livelli di stock

Spese ridotte — Non dovendo aver a che fare con l'acquisto anticipato dei prodotti a catalogo o con la gestione del magazzino, le tue spese sono molto basse. Puoi tranquillamente mandare avanti un business in dropshipping da casa con il tuo portatile, spendendo meno di 50€ al mese per il tuo negozio shopify più qualche strumento utile per la contabilità.

Man mano che il tuo business cresce, anche le tue spese aumentano ma saranno sempre molto basse rispetto a chi manda avanti un e-commerce tradizionale o addirittura un negozio fisico.

Indipendenza dal luogo di lavoro — Un business in dropshipping può essere gestito da qualsiasi parte del mondo a patto che ci sia una connessione ad Internet. Tutto quello che devi fare è aggiornare il tuo sito, comunicare con i clienti e passare gli ordini via email ai fornitori. Se ci pensi, questo aspetto è molto importante e può letteralmente cambiare la tua vita.

Probabilmente non lavorerai mai disteso su un'amaca in un isola tropicale ma il solo fatto di poterlo fare ti farà sentire meglio. Se non altro, potrai scegliere il tuo luogo abituale di lavoro, lontano dal caos e dal traffico e questo farà fare alla tua routine un considerevole salto di qualità.

Vasta scelta di prodotti — Non dovendo acquistare in anticipo i prodotti che vendi, puoi aggiungere al tuo catalogo tutti i prodotti che i fornitori ti mettono a disposizione. Se un prodotto è in magazzino, puoi metterlo in vendita sul tuo sito e-commerce senza alcun costo aggiuntivo. Nonostante questo sia un bel vantaggio, devi stare attento a non farti prendere troppo la mano, mettendo in piedi un super store online che vende di tutto.

Anche con il dropshopping, è fondamentale la selezione di una nicchia specifica che dia al tuo business una forma chiara e ben definita.

Scalabilità — Con un business tradizionale, se ricevi il doppio di ordini devi tipicamente lavorare il doppio per riuscire ad evaderli. Con il dropshipping, invece, la maggior parte del lavoro viene svolto dai tuoi fornitori permettendoti di crescere senza appesantire troppo il tuo carico. Specialmente se i tuoi processi sono automatizzati, di fatto avrai un aumento di lavoro solo per quanto riguarda il servizio clienti.

Su Shopify esiste un' app molto popolare che ti permette di mettere il pilota automatico al tuo negozio online, occupandosi di smistare gli ordini in tempo reale verso uno o più dei tuoi fornitori in base ai prodotti venduti.


Tutti questi benefici fanno del dropshipping un modello molto attraente sia per i principianti che per i commercianti con più esperienza. Sfortunatamente non sono tutte rose e fiori.

Tutta questa convenienza e flessibilità ha un prezzo da pagare.

Svantaggi

Bassi margini — Il principale problema del dropshipping sono i bassi margini per ordine che si riescono solitamente ad ottenere. Questo perchè acquistando un prodotto solo dopo averlo venduto, non puoi usufruire degli stessi listini che sono riservati a chi invece acquista grossi volumi in anticipo. Di conseguenza, per restare competitivo e non andare fuori mercato con il prezzo di vendita, non hai altra scelta che mantenere bassi i tuoi ricarichi.

Come abbiamo visto, il prodotto perfetto da vendere online ha un ricarico del 500% rispetto al prezzo di acquisto. Con il dropshipping puoi scordarti un margine di questo tipo e puoi aspettarti di raggiungere un 30-40% al massimo.

Per mitigare questo problema, puoi sempre trattare con i tuoi fornitori nel momento in cui le tue vendite diventano regolari e i tuoi ordini, anche se diluiti nel tempo, iniziano ad avere dei numeri importanti. Questo però non succederà nei primi mesi di vita del tuo business, per cui dovrai mettere in conto dei guadagni iniziali piuttosto stringati.

Problemi con le disponibilità di magazzino — Se gestisci il tuo magazzino, è relativamente semplice tener traccia delle disponibilità dei tuoi prodotti. Se al contrario ti rifornisci da uno o più grossisti che distribuiscono i tuoi prodotti anche ad altri commercianti, le disponibilità possono variare molto velocemente nell'arco di una giornata.

In teoria, potresti ovviare a questo problema integrandoti con i software di magazzino dei tuoi fornitori ma non sempre questa è una strada percorribile, anche perchè le dotazioni tecnologiche dei tuoi fornitori possono non essere così evolute come vorresti.

Spese di spedizione complesse — Se lavori con più di un fornitore, all'interno dello stesso ordine potresti avere prodotti che verranno spediti da magazzini diversi, moltiplicando i costi di spedizione.

Se ad esempio un tuo cliente immette un ordine con due prodotti che appartengono a due grossisti diversi, dovranno essere spediti due pacchi e le spese di spedizione saranno doppie. Per offrire un servizio di qualità, dovrai farti carico di queste spese aggiuntive con una conseguente perdita sul tuo margine di guadagno.

Errori dei fornitori — Sei mai stato accusato di qualcosa di cui non avevi nessuna colpa ma che ricadeva lo stesso sotto la tua responsabilità?

Anche i migliori fornitori commettono degli errori e quando succederà dovrai assumerti tutte le responsabilità e chiedere scusa al tuo cliente. Ricordati che ai suoi occhi esiste soltanto il tuo negozio e così come ti darà un feedback positivo nel caso di una bella esperienza di acquisto, si lamenterà con te in caso di problemi con il suo ordine.


La domanda a questo punto è se, considerati tutti questi svantaggi, valga le pena o meno adottare il dropshipping come proprio modello di business.

Come ho detto all'inizio non si tratta di un modello perfetto e benché abbia dei vantaggi indiscutibili porta con se' anche dei problemi che devi considerare ed essere in grado di affrontare.

La buona notizia è che con un po' di accorgimenti e la giusta attenzione, molti di questi problemi possono essere mitigati e non ti impediranno di mettere in piedi un business profittevole e duraturo.

Per capire come fare, occorre analizzare quali sono gli attori in gioco in una catena di distribuzione in dropshipping e i loro ruoli nel processo di gestione degli ordini. Una volta che avrai chiaro il quadro della situazione, avrai tutti gli elementi per iniziare a muoverti e progettare la struttura del tuo nuovo business online.

Come funziona una catena di distribuzione in dropshipping

Il termine "catena di distribuzione" — o "supply chain" — viene usato per descrivere tutto il percorso di un prodotto che va dalla sua concezione fino alla consegna nelle mani del cliente finale.

Per gli scopi di questa guida, non c'è bisogno di andare troppo oltre a questa definizione. L'argomento è molto complesso e non basterebbero dieci articoli come questo per trattarlo con un livello di dettaglio adeguato.

Quello che ti serve è capire quali sono i 3 player principali che formano una catena di distribuzione, ovvero chi sono i produttori, i grossisti e i rivenditori e qual è la loro funzione in un sistema di vendita in dropshipping.

Produttori — I produttori creano il prodotto e, invece di vendere direttamente al dettaglio, riforniscono grossisti o rivenditori che regolarmente alimentano il loro business con grossi volumi di ordini.

Acquistare direttamente dal produttore è senza dubbio il modo più economico per ottenere il tuo prodotto ma molto spesso i prodottori non accettano ordini singoli e non si occupano di stoccaggio e spedizione. Per questi motivi, generalmente non sono dei fornitori molto adatti per un modello in dropshipping ed è più conveniente rivolgersi ai grossisti.

Grossisti — I grossisti comprano prodotti in grosse quantità dai produttori, applicano un ricarico e li rivendono ai negozi al dettaglio. Se hanno dei quantitativi di acquisto minimi sono generalmente molto più bassi di quelli richiesti dai produttori. Molto spesso sono specializzati in una particolare nicchia di prodotti e non effettuano vendita diretta al pubblico.

Rivenditori — Un rivenditore vende direttamente al cliente finale, acquistando dai grossisti o talvolta dai produttori e applicando il proprio margine sul prezzo di vendita. E' a questo punto della catena di distribuzione che il prodotto entra in contatto con i possibili acquirenti e deve farsi bello per convincere il consumatore ad acquistarlo.


Nella tipica catena di distribuzione, quindi, il prodotto va dal produttore al grossista e dal grossista al rivenditore. Durante il percorso, il suo prezzo aumenta perchè ogni "anello" della catena aggiunge i propri servizi e applica il proprio ricarico. Di pari passo, aumenta anche il valore aggiunto del prodotto, in termini di marketing e cura del cliente finale.

Lo stesso paio di scarpe buttato su uno scaffale di un magazzino o esposto sapientemente nella vetrina di un negozio non ha lo stesso valore commerciale. I clienti non comprano soltanto il prodotto in se' ma tutta l'esperienza di acquisto che ci sta intorno e questo vale sia per il commercio tradizionale che per il commercio online.

Il tuo ruolo sarà proprio quello di selezionare la nicchia giusta, acquistare i prodotti da un fornitore affidabile ed aggiungere valore attraverso la tua esperienza e la cura dei tuoi clienti.


E' importante notare che non esiste un ruolo di dropshipper nella catena di distribuzione, questo perché il dropshipping non è un ruolo ma un servizio che potrebbe essere offerto da ognuno dei tre anelli della catena.

Per ottenere i prezzi migliori dovresti cercare di rivolgerti direttamente ai grossisti oppure ai produttori, presentandoti quindi come rivenditore. Il problema è che, al contrario dei rivenditori, questi non sono molto visibili e soprattutto in Italia non ci sono così tanti grossisti che offrono il servizio di dropshipping come avviene ad esempio negli Stati Uniti.

Detto questo non devi demordere, c'è solo da darsi un po' da fare. Ecco alcune strategie che puoi seguire per trovare quelli giusti.

Come trovare i giusti fornitori all'ingrosso per il tuo business in dropshipping

In un business in dropshipping, sei legato mani e piedi ai tuoi fornitori — nel bene e nel male — e più che in ogni altro modello di business il tuo fornitore riveste un ruolo da protagonista nel successo o nel fallimento del tuo negozio online.

Puoi cercare i tuoi fornitori in più modi. Puoi anche provare più strade, confrontare i risultati e fare le tue valutazioni. La decisione è molto importante quindi prenditi pure tutto il tempo che ti serve.

Contatta i produttori

Una volta definita la tua nicchia di mercato, contatta direttamente i produttori e chiedi una lista dei loro distributori all'ingrosso. A partire da questa lista, contatta i distributori uno ad uno e chiedi se offrono o meno il servizio di dropshipping. Dopo una serie di telefonate, inzierai a capire quali sono i leader del settore nella tua zona e potrai selezionare quelli più adatti al tuo business.

Cerca su Google

Nel cercare distributori in dropshipping su Google ci sono alcune regole importanti da tenere in considerazione:

  1. Scorri le pagine dei risultati — I grossisti sono terribili nel marketing e nella promozione del loro business e non li troverai in prima pagina cercando "distributori all'ingrosso per il prodotto X". Questo significa che dovrai scorrere centinaia di risultati di ricerca prima di trovare il sito del tuo distributore a pagina 77.
  2. Non li giudicare per la qualità del loro sito — Per gli stessi motivi di cui sopra, non aspettarti di trovare siti dalle grafiche ultra-moderne. Nella migliore delle ipotesi ti sembrerà di fare un salto nel passato, ai tempi del Web degli anni '90. Tuttavia questo non ti deve scoraggiare. Il loro mestiere è quello di gestire un magazzino di prodotti, non di promuovere un business online. Quello è il tuo, di mestiere.
  3. Modifica la tua ricerca — Se non trovi quello che cerchi, prova a cambiare i termini della tua ricerca, intercambiando parole come "distributore", "rivenditore", "grossista", "ingrosso", "magazzino" o "rifornitore".

Nella ricerca online devi stare anche molto attento ai distributori fasulli o comunque poco seri. Per riconoscerli, devi prestare attenzione a quelle caratteristiche che sono tipiche dei grossisti poco legittimi e che, se presenti, devono farti suonare un campanello di allarme.

Generalmente sono da evitare i distributori online che:

  • Richiedono un abbonamento mensile — I veri distributori all'ingrosso non chiedono un abbonamento mensile per il privilegio di fare un business con loro. Se un fornitore ti chiede l'iscrizione ad una membership, è probabile che non sia un distributore legittimo. E' possibile e del tutto legittimo, invece, che ti richieda qualche euro per le spese di imballaggio che deve sostenere ad ogni ordine spedito.
  • Vendono al pubblico — Un distributore genuino non vende al pubblico a "prezzi da ingrosso". Prima di applicarti un listino dedicato, vuol sapere se sei un rivenditore con tutte le carte in regola prima ancora di accettare il primo ordine. Quindi se trovi un distributore che ti permette di fare un business in dropshipping come semplice privato, è il caso che ti ponga qualche domanda sulla serietà del suo servizio.

Fai un ordine dalla concorrenza

Se pensi che un negozio online che opera nella tua stessa nicchia — ovvero un tuo potenziale concorrente — utilizzi il dropshipping come modello di business, prova a fare un piccolo ordine sul suo sito. Nel pacco che riceverai, sarà indicato l'indirizzo di spedizione per i resi e cercando quell'indirizzo su Google potrai risalire al suo fornitore e contattarlo.

Partecipa alle fiere del settore

Le fiere di settore ti danno la possibilità di entrare in contatto con i produttori e i fornitori che operano nella tua stessa nicchia. Incontrarli tutti insieme e parlarci di persona può essere un buon modo per valutare le tue opzioni e presentare la tua idea di business.

Utilizza una directory online

Una directory di distributori è un database organizzato per mercati, nicchie o prodotti che può essere molto utile nella ricerca di un fornitore in dropshipping o nella fase di brainstorming della tua nicchia.

Uno dei principali vantaggi di questa strategia è che puoi trovare migliaia di distributori e milioni di prodotti in un posto solo. I distributori sono già stati selezionati dai gestori del database, per cui il rischio di trovare un servizio poco legittimo come abbiamo visto prima è prossimo allo zero. Lo svantaggio è che l'accesso al database è a pagamento.

Se vuoi tentare questa strada, ti segnalo WorldwideBrands.com, ovvero la migliore directory online di questo tipo che dal 1999 ad oggi ha messo tutti d'accordo sulla serietà del suo servizio e l'affidabilità dei suoi dati.

Conclusioni

Abbiamo visto come funziona la vendita in dropshipping, quali sono i suoi pregi, i suoi difetti e quali sono le possibili strategie per trovare i giusti fornitori.

Pur non essendo perfetto, si tratta senza dubbio di un modello di business molto interessante, soprattutto per chi è alle prime armi con la vendita online. In Italia siamo ancora un passo indietro rispetto ad altri paesi e la distribuzione in dropshipping non è ancora molto matura. Se da un lato questo rappresenta un ostacolo per la tua idea di business, dall'altro rappresenta anche un'opportunità, perché una minore diffusione comporta anche una minore concorrenza. Il campo è ancora fertile e iniziare adesso significa prendersi un vantaggio competitivo che può essere determinante in futuro.

Se ancora non l'hai fatto, ti consiglio di leggere l'articolo in cui parlo di come potresti muoverti con i commercianti della tua zona, proponendo un modello di business in dropshipping iniziando magari dalle loro rimanenze di magazzino. Dovrai andare a bussare alla loro porta, presentare un progetto concreto basato sulle tue ricerche di mercato e sulla valutazione della tua nicchia.

Non sarà facile come cliccare sui link di un database online, ma è uno di quei casi in cui una bella chiaccherata e una stretta di mano alla vecchia maniera possono ancora fare la differenza.

- Filippo Conforti
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9 Commenti

  • D0892ea8658f62ab3b7e9a1298da344d
    flv

    Ciao, grazie per le utili informazioni. Sto pensando di avviare un e-commerce in dropshipping di t-shirt con un design che ho creato personalizzabile dal cliente.
    Ho alcune domande sulla fattibilità del mio particolare modello. Ovvero:
    - Shopify con piano Lite utilizzando Buy Button da piazzare sul mio sito web.
    - Printful collegato con Shopify (è possibile utilizzando sito personale?).
    - Design generato live da un mio script php che, utilizzando informazioni inserite dall'utente, crea un svg da stampare (questo è il dubbio più grande: come faccio a creare il prodotto automaticamente nel momento di vendita? E' possibile? La piattaforma me lo permette?).

    Purtroppo per capire queste cose dovrei provare a iscrivermi, cosa che vorrei fare solo quando sarò pronto. Grazie!

  • 6a922cd3e7c4f6f7bb51db2cca23072b
    Daniele

    Ciao Filippo!
    sono in fase di apertura di un e commerce in drop shipping grazie anche ai tuoi consigli.
    Sono di fronte a questo dilemma per quanto riguarda la spedizione:
    visto che il prodotto lo spedirà direttamente il mio "fornitore" come faccio a far risultare il nome del mio sito nella spedizione piuttosto che quello del fornitore? Perchè altrimenti c'è il rischio che vedendo l'indirizzo e il resto il cliente al prossimo acquisto non passi tramite me ma vada direttamente al fornitore. Come ci si comporta con il corriere in questo caso? Grazie!
    Daniele

    • A0defc9a129e5e4778eaa66535077064
      Filippo Conforti Daniele

      Ciao Daniele,

      Scusami se ti rispondo solo ora ma mi ero perso il tuo commento! Cercherò di farmi perdonare con una risposta che sia il più possibile esauriente :)

      Dunque la questione è molto interessante e direi che ci sono essenzialmente due aspetti da considerare: il branding e la gestione dei resi.

      Parando di branding, in un dropshipping fatto a regola d'arte il cliente finale dovrebbe sempre vedere il nome e il logo del tuo sito e non quello dei tuoi fornitori, quindi dovresti concordare con loro un packaging e delle istruzioni di spedizione adeguate.

      Potresti anche decidere di pensare tu a creare delle scatole che rispecchino il tuo brand e darle ai tuoi fornitori, come servizio gratuito, magari aggiungendo una lettera di ringraziamento con un coupon per l'ordine successivo da inserire nel pacco.

      Le idee possono essere tante, ovviamente tutto sta nel capire quanto e dove investire il proprio tempo e il proprio budget. Tieni comunque presente che il momento della spedizione è un momento molto delicato e importante per il tuo business ed un'occasione di marketing unica. Se fai un giro tra le recensioni su Amazon, vedrai che molto spesso i clienti non commentano tanto il prodotto ma quanto sia stata veloce e affidabile la spedizione!

      Il punto è che nel dropshipping sei nelle mani dei tuoi fornitori e quindi devi fare tutto il possibile per garantire che siano puntuali ed affidabili nelle spedizioni e nel packaging.

      Per trattare i resi nello stesso modo, ovvero per far sì che sia visibile solo il tuo brand e non quello del fornitore, dovresti avere un indirizzo di spedizione tuo e gestire effettivamente tutta la procedura di reso. Altrimenti non hai nessuna alternativa che indicare l'indirizzo del fornitore per il reso e stare al rischio, non solo nei confronti del cliente finale ma anche degli altri business che possono "rubarti" lo stesso dropshipper, come ho descritto verso la fine dell'articolo suggerendo di fare un'ordine alla concorrenza.

      Spero di averti chiarito un po' le idee.

      Grazie, a presto!
      -Filippo

  • B09c02dab5cc3f6fc4b0361bcd6ab5f8
    renzo

    salve , volevo chiedere un informazione:
    La fattura di 80 euro al sig Rossi chi la fa?

    • A0defc9a129e5e4778eaa66535077064
      Filippo Conforti renzo

      Ciao Renzo,

      La fattura al sig. Rossi la fa Cravatte.it.

      Vale la pena sottolineare che in un modello di dropshipping il fornitore non è mai visibile al cliente finale, altrimenti si parla di affiliazione, ovvero un modello in cui fai semplicemente da intermediario e ricevi una commissione sulle vendite.

      Spero di aver risposto alla tua domanda.

      Grazie,
      -Filippo

  • 625ca90c896ff32ca4015154ab639118
    Lucio

    Ciao Filippo,
    articolo interessantissimo complimenti!!!

  • 7f2c50a5dafc2980678352fd32c279ff
    Andrea

    Ho creato un e-commerce (per il momento con pochi visitatori) grazie ai consigli e allo sconto speciale che ci hai proposto nel tuo blog. Non penso che ci sia una piattaforma più adatta di Shopify per affacciarsi a questo nuovo mondo. Così come non penso che ci sia un blog migliore per capire il funzionamento della vendita on line.

    Comunque, tralasciando questi noiosi convenevoli (ma sei davvero bravo, fattelo dire) avrei bisogno di un consiglio.
    Come mi hai fatto capire, oltre alla vendita on line tradizionale e al dropshipping, coloro che creano un e-commerce possono anche pensare di seguire qualche programma di affiliazione. Ora, visto che sono nuovo a questa tipologia di business, quale piattaforma di affiliazione da proporre ai produttori ci consiglieresti?

    Un caro saluto

    • 10199c5148e9fbcc46a0b6e5a5fbc829
      Filippo Conforti Andrea

      Ciao Andrea,
      ti ringrazio per i convenevoli, che saranno anche noiosi ma fanno sempre piacere.

      In effetti anche l'affiliazione può essere considerata una forma di e-commerce e in passato ho avuto modo di esplorarne i pro e i contro, come l'estrema semplicità e i margini di guadagno tipicamente bassi.

      Una delle piattaforme di affiliazione più diffuse, sia in Europa che negli Stati Uniti è senza dubbio Zanox (http://www.zanox.com/it/) e, se vuoi iniziare ad esplorare questo mondo, ti consiglio di registrati (gratuitamente) per vedere quali sono le aziende aderenti e come funzionano i loro programmi.

      Se un produttore non è presente su Zanox (o su nessun'altra piattaforma) puoi sempre pensare di formulare un accordo di affiliazione ad hoc ma in questo caso devi mettere in conto una gestione manuale degli ordini e delle tue commissioni, cosa che può essere fattibile con uno o due partner ma che diventa ingestibile nel caso in cui il numero cresca.

      Grazie, un saluto.

N.008·30 maggio 2014· 4 min· 2

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